SPAZIO DI LINGUE E COMUNICAZIONE: vinto il Bando Nuova Didattica- Spazi innovativi- Fondazione CRC Cuneo

13.500 euro per costruire spazi alternativi alle aule scolastiche: un progetto calato sulla nostra realtà

Data:

mercoledì, 27 maggio 2020

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L'IC di Chiusa di Pesio-Peveragno ha vinto il Bando Nuova Didattica- Spazi innovativi- Fondazione CRC Cuneo

L'Istituto Comprensivo di Chiusa Pesio - Peveragno ha partecipato e vinto il Bando Nuova Didattica-Spazi Innovativi. il contributo verrà finalizzato al rinnovamento di uno spazio ampio e funzionale presente all’interno della sede di Chiusa Pesio, in vista della creazione di un luogo di insegnamento linguistico svolto dai docenti e di scambio culturale tra gli studenti stessi, nonché di lavoro individuale volto allo sviluppo e al riconoscimento delle proprie capacità e potenzialità in diversi ambiti del sapere.

La scuola, infatti,  non ha il solo compito classico di tramandare ideali e valori di portata universale, ma anche quello romantico di mantenere vive le tradizioni locali. Queste hanno particolare rilievo e importanza nelle nostre zone montane, spesso ancora ben lontane dallo scomparire e presenti attivamente nell’orbita della società locale. È proprio l’Istituto Comprensivo di Chiusa Pesio - Peveragno, annoverando un plesso montano, ad essere il centro del servizio educativo della Valle Pesio. Per questa ragione intendiamo estendere la proposta di rinnovamento degli ambienti scolastici anche al plesso di San Bartolomeo, località di fondamentale importanza per il mantenimento dello spirito identitario delle nostre zone, spirito, questo, che va trasmesso ai più giovani in un’ottica di rinnovamento e integrazione dello stesso all’interno della cultura cosmopolita contemporanea.
L’intenzione, per quanto riguarda il plesso centrale di Chiusa Pesio, è quella di realizzare un luogo unico diviso però in tre aree fondamentali utili allo scambio di informazioni.

Una prima area sarà adibita all’insegnamento della lingua italiana per i ragazzi italofoni e non, la seconda area, invece, sarà peculiare dello scambio informativo di visioni, opinioni, culture ed etnie differenti tra i ragazzi e dovrà stimolare lo stesso, anche attraverso la metodologia didattica del debate. Infine, in una terza zona, più piccola, si potranno sviluppare progetti e lavori individuali in modo tale da favorire lo sviluppo della consapevolezza di sé con il fine ulteriore di implementarele capacità empatiche e relazionali. Il tutto dovrà essere corredato da un interactive display e, per conciliare il digitale con il cartaceo, vi sarà una libreria munita di volumi in lingue diverse, che potranno essere forniti anche dai ragazzi stessi. Lo spazio verrà poi arredato con lo stesso criterio di apertura e multi etnicità. Questa modalità di allestimento verrà estesa anche al plesso di San Bartolomeo, sempre considerando le differenze architettonico-strutturali dell’edificio, nonché anagrafiche degli studenti (scuola primaria a San Bartolomeo, secondaria di primo grado a Chiusa Pesio), e dunque, adattando le proposte conformemente alle esigenze e alle potenzialità del plesso e dei suoi fruitori (alunni e docenti, ma anche genitori ed eventuali ospiti esterni).
L’iniziativa non prende le mosse esclusivamente dalla volontà di integrare tra loro in maniera pacifica e costruttiva tutte le matrici culturali presenti all’interno del sistema scolastico, ma anche dalla consapevolezza dell’importanza di riqualificare gli ambienti della scuola in funzione dello sviluppo e dell’apprendimento degli studenti. All’interno di un edificio adibito all’educazione, infatti, ogni ambiente è importante e deve dunque essere utilizzato in quest’ottica, prevenendone l’abbandono. Allo stesso modo, con questo progetto, ci proponiamo di favorire lo scambio e la condivisione. Importante è anche, come già accennato, la volontà di mantenere viva negli studenti la voglia di conoscere e condividere non solo ciò che apprendono dietro banchi di scuola, ma anche le conoscenze e abilità che possono imparare dal loro territorio, rendendoli consapevoli del vantaggio che hanno, da questo punto di vista, rispetto agli studenti di scuole di città. La montagna, infatti, è culla di valori e tradizioni ormai perse in mezzo al caos urbano, nonché luogo nel quale si mantiene ancora profondo il rapporto con la natura e con l’ambiente: questo, certamente, è fondamentale all’interno di una società che sempre più si rende conto dell’importanza dell’ecologia e della protezione ambientale.
Favorendo la comprensione reciproca e la comunicazione ci si aspetta un miglioramento nei rapporti non solo alunno-alunno ma anche alunno-docente. Una facilitazione di tali rapporti interpersonali porterebbe anche a un miglioramento della qualità educativa e dell’attenzione durante le lezioni frontali e a una possibilità maggiore di intervento e partecipazione da parte degli alunni stessi alle spiegazioni. Si auspica, inoltre, che tutto questo incida positivamente anche sul comportamento stesso degli studenti, educati in maniera più approfondita all’ascolto e alla comprensione reciproci.
Dal punto di vista ambientale la riqualificazione di uno spazio inutilizzato all’interno dell’edificio scolastico permetterà di rendere l' ambiente più accogliente e attraente sia per gli alunni che per i docenti, ma soprattutto grazie al coinvolgimento del plesso montano di San Bartolomeo sarà possibile ampliare e rendere decisamente più efficace l’azione di sensibilizzazione dei bambini e dei ragazzi alle questioni ambientali, sfruttando la collocazione geografica della scuola e la vicinanza dei bambini alla natura, vicinanza che non è solo fisica, ma anche emotiva e sociale; proprio il fattore emotivo, innescato naturalmente in ognuno di noi dal sentimento identitario, renderà ancora più effettiva la presa di coscienza, da parte degli alunni, dell’importanza di preservare il proprio territorio e la natura tutta. Tutto ciò avrà ovviamente un impatto importante anche sui docenti, sulle famiglie e, dunque, sulla comunità intera.
Si ringrazia la Fondazione CRC di Cuneo per aver saputo intravedere nel nostro Progetto indicatori di qualità e  di fattibilità tali da renderci destinatari di questa delibera positiva.

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